Storie di emozioni: quando l’amicizia è un legame indissolubile

Una lettera che viene dal cuore, recapitata il giorno dopo la consegna della partecipazione di nozze



Amica mia,


non ho resistito, sai? Quando ieri io e Omar ti abbiamo consegnato la nostra partecipazione di nozze ho dovuto scattarti, per forza, una fotografia.

Tu più di tutti mi hai vista crescere: sei stata la spalla su cui contare al liceo, la compagna d’avventure e di studio all’università, il pilastro che mi ha sorretto nei giorni più tristi. E sempre tu, mi hai presentato l’amore della mia vita, Omar.


Ancora ricordo quando, in un giorno di metà gennaio, mi dissi: “Ehi, ho qualcuno che vorrei presentarti”, ma io reduce dalla rottura con Giulio mai avrei immaginato che potesse esistere una persona tanto speciale come quel tuo collega, conosciuto ai tempi dell’università e ritrovato nell’ufficio della tua nuova azienda.


Ammetto che a quel caffè ci sono andata più per non deluderti che per conoscerlo. Eri così felice di poter essere d’aiuto che io non volevo farti star male. Eppure quel giorno i secondi sono diventati minuti e i minuti si sono trasformati in ore. Il tempo scorreva così rapido e leggero che al caffè sono seguite cene e tanti altri appuntamenti.


Ti ricordi quando Omar ti confidò che voleva portarmi a Madrid per farmi la proposta?

Mi viene da sorridere a pensare all’impegno che ha messo nell’organizzare uno spettacolo di flamenco in pieno inverno, per poi inginocchiarsi e chiedermi di diventare sua moglie in Puerta del Sol.


Questa partecipazione di nozze è una lettera che viene dal cuore


Lo so che quando siamo passati da casa tua, non avresti mai immaginato di ricevere l’invito al mio matrimonio. A causa del Covid abbiamo rimandato più volte l’evento e ormai pensavamo di non celebrarlo più. Però, appena ho visto una lacrima rigarti il viso ho capito che non ne saremmo uscite intatte dal tuo appartamento.


E quando ti ho chiesto di essere la mia testimone?


Non potevo non immortalare un istante così speciale. Ti sei nascosta dietro l’invito di nozze, quasi a preservare l’emozione, ma il tuo attimo di riservatezza non è durato a lungo ed è stato seguito da un forte abbraccio.


Devo dire che Alessandra e Daniele di Partecipazioni Chantilly sono stati incredibili. Quando io e Massimo ci siamo informati per gli inviti di nozze volevamo qualcosa che rappresentasse la nostra storia e loro, attraverso un uso sapiente di colori e grafiche di matrimonio personalizzate, di materiali e la scelta accurata del font, sono riusciti a tirar fuori e a scrivere nero su bianco il nostro Amore.


Il rosso: che ci ricorda la Spagna, il paese in cui Omar si è dichiarato.



I tulipani: i fiori che mi ha regalato al primo appuntamento (su tuo consiglio).

Il carattere corsivo, quasi a voler rappresentare una lettera scritta a mano. Proprio come quella che sto scrivendo ora io a te.




Non vedo l’ora che arrivi quel giorno...che è anche un po’ tuo.


A presto,

Cristina