Storie di emozioni: ma mio fratello si sposa davvero?

Quando la consegna della partecipazione di nozze da parte del tuo fratellone ti lascia senza parole

Quando tuo fratello, ultras quarantenne che vive ancora a casa dei tuoi si sposa, la prima frase che balena nella tua testa è di certo “oooooh….FINALMENTE!”. Eh si, perché Massimiliano all’anagrafe, ma più comunemente conosciuto come Max, ha sempre preferito alle domeniche con la fidanzata, la sua squadra del cuore, il Brescia.

Forse è questo il motivo per cui nessuno in famiglia si sarebbe mai aspettato che un giorno di inizio gennaio di 3 anni fa, in pieno calcio mercato, il nostro fratellone comunicasse che voleva finalmente fare sul serio con Raffaella. Quella santa donna che lo sopporta da ormai 5 anni.


Lui è sempre stato uno di quelli che all’estero chiamerebbero mammone, uno di quelli che la casa dei genitori l’ha sempre vista come un nido sicuro in cui trovare la pappa pronta e trascorrere le serate a fare zapping tra i vari programmi calcistici. Credo che sia stata una fortuna che Raffaella facesse parte del fan club della Leonessa, altrimenti non l’avrebbe mai conosciuta. E ad essere onesti, forse è proprio per questa loro passione in comune che sono così perfetti.

Ieri quando sono passati da casa mia con l’invito a nozze ero davvero incredula, oltre che felice. Ormai non ci pensavo (e speravo) più. Già Max è uno che se non viene trascinato le cose non le fa, in più a guastare la festa c’è stato di mezzo anche il covid e gli è toccato rimandare più volte il matrimonio. La casa che lui e Raffaella avevano acquistato, rigorosamente vicino al Rigamonti, era già pronta, ma lei, che non voleva deludere la sua famiglia dalla forte fede religiosa, era allo stremo e per un attimo abbiamo pensato che avrebbero accantonato l’idea del matrimonio tradizionale per sposarsi in Comune e andare a vivere insieme. In realtà era mia mamma ad augurarselo perché, diciamocela tutta, ad un certo punto i figli è bene che escano di casa. A maggior ragione se il figlio in questione è il pignolo ed esigente Max.


Quando Raffaella e Max mi hanno allungato sul tavolo della cucina quella busta azzurra, non capivo. Poi l’ho aperta ed ho realizzato tutto. È stato un susseguirsi di emozioni. Una lacrima è scesa sulla guancia di quel finto duro di Max. E Raffaella è corsa subito ad abbracciarmi. Beh, lì credo di essere definitivamente crollata. Non è per niente banale ricevere un invito di matrimonio da una persona a cui vuoi così bene. Si è incapaci di trattenere le emozioni. É il momento in cui realizzi che quell’evento ci sarà davvero. E non lo dimenticherai mai più.


Una partecipazione di nozze esageratamente bresciana


Una coppia di bresciani, conosciuti allo stadio tra un coro e l’altro, potevano pensare ad un invito di nozze classico e impersonale? Assolutamente no. L’unica richiesta che Max ha fatto a Raffaella è stata: “Al matrimonio voglio tutta la curva Nord”. E come ogni vero tifoso del Brescia che si rispetti, tutto l’evento sarà sviluppato con i colori azzurro e bianco, a partire dalla partecipazione di matrimonio.


Che pazienza che devono aver avuto Alessandra e Daniele di Chantilly, esperti nella realizzazione di partecipazioni di matrimonio personalizzate.

Per fortuna li conosciamo da una vita. Sia io che mia sorella abbiamo affidato qualche anno fa proprio a Chantilly la realizzazione e la stampa di tutto il coordinato del matrimonio, e devo dire che hanno tantissime idee da valutare e a cui ispirarsi nel loro Laboratorio. Mio fratello e la sua compagna sono stati davvero esigenti, ma il risultato finale della partecipazione di nozze è stato incredibile. Realizzare un invito di matrimonio personalizzato, con il perfetto mix tra uno stravagante tema calcistico e i gusti più classici della famiglia di Raffaella, era proprio un’ardua impresa.

Chi l’avrebbe mai detto che finalmente il mammone ultras di casa sarebbe convolato a nozze. Continuo a guardare e toccare l’invito che mio fratello mi ha consegnato, lo tengo tra le mani e me lo stringo al petto. É proprio un oggetto che anticipa una forte emozione, prima ancora di essere vissuta.